La Foresta Umbra e il Parco del Gargano

Foresta Umbra

Cupa, ombrosa, scura. E, proprio per questo, affascinante, quasi magica. Questo è la foresta Umbra, un’oasi di verde e di pace che si estende per circa 10.426 ettari del nostro Gargano, tra i comuni di Monte Sant’Angelo, Vieste, Vico del Gargano, Carpino e Peschici.
Tante sono le bellezze che si possono ammirare al suo interno, tramite i quattordici percorsi – fattibili a piedi – organizzati ad hoc.
Annoverata tra le distese più grandi d’Italia, la foresta Umbra è divisa in quattro zone: la zona D, la zona C, la zona B e la zona A. Le lettere indicano il grado di accessibilità dei diversi punti della foresta: la zona A è assolutamente inaccessibile al pubblico, è quella totalmente incontaminata, in cui gli animali si riproducono e la vegetazione si infittisce, lontano dalla mano dell’uomo.
Risulta davvero difficile spiegare la magia di questo posto tramite le parole. Troppe sono le cose da descrivere, le sensazioni da trasmettere. Ma, chiunque vi si addentri ne rimane estasiato. Fu così anche per Giuseppe Ungaretti. Il celebre poeta, dopo un viaggio tra le nostre terre, scrisse:
« Il Gargano è il monte più vario che si possa immaginare. Ha nel suo cuore la Foresta Umbra, con faggi e cerri che hanno 50 metri d’altezza e un fusto d’una bracciata di 5 metri, e l’età di Matusalemme; con abeti, aceri, tassi; con un rigoglìo, un colore, l’idea che le stagioni si siano incantate in sull’ora di sera; con caprioli, lepri, volpi che vi scappano di fra i piedi; con ogni gorgheggio, gemito, pigolìo d’uccelli… » 

Foresta Umbra

Diversa è la vegetazione che compone la foresta, in base ai diversi metri di altitudine: partendo dal punto più alto, fino ad arrivare a quello più basso, troviamo le latifoglie, le faggete (da quest’anno Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO) e poi le orchidee, gli anemoni, le viole e i ciclamini. Ma, soprattutto, rivela una grande presenza di faggi e pini d’aleppo (tipici della zona garganica). Non solo la flora, ma anche la fauna è molto vasta. Passeggiando tra gli alberi, potremmo imbatterci in un picchio, in uno sparviero o in un gufo reale; oppure, potremmo ammirare il capriolo italicus. Questo spettacolo naturale millenario è protetto dal Parco Nazionale del Gargano, di cui fa parte. Si tratta di un’area naturale istituita legalmente nel 1991, che comprende diciotto comuni della provincia di Foggia: Isole Tremiti, Mattinata, Peschici, Rodi Garganico, Manfredonia, Vieste, Ischitella, Vico del Gargano, Lesina, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Apricena, Carpino, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Serracapriola. Diciotto paesi, alcuni più piccoli, altri più grandi. Ciascuno con la sua storia, il suo paesaggio e la sua bellezza. Una bellezza tutta da proteggere, ma anche da scoprire, ammirare, comprendere e imparare ad amare.

Ilaria Orzo

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