Robotica educativa

Protagonisti della quinta diretta di Live Future sulla Robotica Educativa condotta dalla nostra Chiara Sciannamè, co-organizer e communication manager, sono stati i giovanissimi speaker di TEDxFoggia Valeria Cagnina e Francesco Baldassare insieme a Potito Ruggiero.

Un incontro virtuale che ci ha lasciato degli spunti di riflessione interessanti e importanti. 

Valeria Cagnina e Francesco Baldassare sono mentor nell’ambito della robotica educativa, cioè un’alternativa alla didattica classica. Come ci spiega Valeria , la robotica è un valido strumento per allenare le cosiddette soft skills, cioè tutte quelle competenze che ci distinguono dai robot e di solito non si apprendono in un percorso scolastico classico. 

In particolare, per fare la differenza nel mondo dei grandi nel futuro, è importante allenare:

  • creatività – per assumere punti di vista nuovi
  • problem solving – per imparare a risolvere i problemi in modo non convenzionale
  • lavoro in gruppo – per dare valore alla collaborazione 
  • sognare – per scoprire le proprie passioni e trasformare il sogno in realtà.

L’approccio dei giovani mentor non riguarda strettamente il tech ma si basa sullo sviluppo della persona a 360 gradi che quindi scopre se stessa in modo non convenzionale. Il loro lavoro infatti si svolge seguendo alcune regole fondamentali secondo cui “Niente è impossibile” perché chiunque può raggiungere i propri obiettivi a qualsiasi età. 

Sulla stessa lunghezza d’onda, Francesco aggiunge: non esiste nella realtà la dicotomia tra educazione tradizionale e innovativa perché non si può pensare di educare i ragazzi continuando a raccontare loro storie ormai vecchie e scollegate dalla realtà. Educazione e innovazione devono andare necessariamente a braccetto.  

È possibile cambiare il modo di fare educazione e questo deve partire dalle persone che devono cambiare approccio e riuscire a credere che niente è impossibile: solo sul dizionario successo viene prima di sudore.

Valeria Cagnina

A dimostrare questa urgenza è anche il giovane Potito che con la sua curiosità e la sua sensibilità per il mondo sta approfondendo la tematica proprio con Valeria e Francesco. Sta unendo le sue idee e le sue passioni con la robotica per vivere in modo più sostenibile. 

Questo l’invito contenuto nelle sue giovani e sempre sagge parole: 

Non fermatevi alla ricerca ossessiva di un’invenzione, collaborate per una giusta evoluzione.

Valeria Cagnina e Francesco Baldassare

E proprio per una giusta evoluzione si stanno battendo anche Valeria e Francesco che sottolineano quanto sarebbe importante inserire la robotica educativa nei programmi ministeriali. I ragazzi, come conferma Potito , sono attratti dai robot perché oltre ad essere un gioco veicolano importanti messaggi educativi. 

Non solo, da quando è partita l’emergenza, sono impegnati in un importante quanto inaspettato progetto di solidarietà perché, ci dicono, aiutare gli altri è l’essenza stessa della formazione e dell’educazione. Da quando hanno ricevuto una richiesta per l’Ospedale di Alessandra, non hanno mai smesso di contribuire con la loro stampante 3D alla distribuzione gratuita di mascherine e DPI. 

Grazie all’impegno costante, questi tre giovanissimi ragazzi stanno creando connessioni importanti, capaci di cambiare davvero il mondo e i mercati verso una sempre crescente e positiva socialità.

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