Federico II di Svevia

“..se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui…”

Federico II fu uno dei personaggi più controversi della storia. Dotato di una grandissima personalità, affascinate sotto molti punti di vista, scelse proprio Foggia come sua dimora, soprattutto
nei mesi più freddi dell’anno. Uomo di grande cultura, amò la nostra città più di ogni altra cosa, eleggendola a sede imperiale e centro strategico del suo impero. Federico II di Svevia, passato alla storia come lo “stupor mundi”, nacque a Jesi  nel 1194  da Enrico VI (figlio di Federico Barbarossa) e Costanza d’Altavilla. Ancora bambino divenne re di Sicilia e, il giorno del suo quattordicesimo compleanno, si autoproclamò maggiorenne assumendo per intero la responsabilità di sovrano. Innamorato di Foggia, negli anni 1222 e 1223 fece erigere sontuose torri a difesa della città, una caserma e il maestoso palazzo reale che fu costruito dai più famosi architetti dell’epoca. Recenti studi hanno dimostrato che diversi elementi della Cattedrale di Foggia (in particolare la cripta, lo straordinario cornicione brulicante di figure allegoriche e il cosiddetto portale di San Martino situato sul fianco nord della chiesa) sono coevi e riconducibili alle stesse maestranze che realizzarono il palazzo imperiale. Ciò vuol dire semplicemente una cosa: Federico volle fare di Foggia non solo la capitale politica dell’Impero, ma anche una città d’arte. Voleva che diventasse “gloriosa regale sede imperiale”. Questo si legge in un’epigrafe murata su una parete laterale del Museo Civico di Foggia.

Fu proprio in questa ciCastello Federico IIttà che Federico II ricevette le più alte personalità del tempo e, grazie alla sua frequentazione con poeti e artisti, si dedicò con passione agli studi letterari riuscendo a comporre anche opere in italiano. Le diverse ribellioni e i conflitti con i papi lo costrinsero a frequenti spostamenti fuori dalla sua amata Puglia. Per ben tre volte, Federico II venne scomunicato, venendo addirittura definito da Papa Gregorio IX come l’Anticristo. Proprio a causa di queste lotte tra il regno e la Chiesa, il Papa volle colpire al cuore Federico II, facendo occupare la sua Foggia. Nel 1229, rientrato dalla crociata, trovò le porte della città chiuse. Fu un colpo duro per lui, tanto da esclamare: “Fogia cur me fugis, cum te fecit mea manus?”
“Foggia, perché mi sfuggi, giacchè la mia mano ti costruì?”
I foggiani non si fecero attendere e riaprirono le porte della città, accogliendo con gioia il loro imperatore.
Una volta gli fu predetto che la morte lo avrebbe colto in una località contenente la parola “fiore”. Per questo motivo, evitò sempre di frequentare la città di Florentia (Firenze), non sapendo però che vicino Foggia, nell’agro di quella che è l’odierna  Torremaggiore, vi era un borgo chiamato Castel Fiorentino dove proprio Federico II costruì per sé una Domus (palazzo nobiliare). Fu proprio in un soggiorno a Castel Fiorentino che Federico ebbe una infezione intestinale molto grave, tanto da impedirgli di essere trasportato nel suo palazzo di Foggia. Morì il 13 dicembre 1250.

Antonio Solimine

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